Il meglio deve ancora venire

Questa è una fotografia di sensazioni, ma per me è anche un punto di ripartenza.

In questa immagine c'è tutto: c'è il ricordo, l'attesa, l'assenza, la presenza, l'emozione, il pensiero e il silenzio.

Il ricordo è quello dei primi anni trascorsi con lei, quando il mio sguardo sul mondo cominciava a prendere forma, scatto dopo scatto.

Poi c'è l'assenza, quella segnata dai lunghi anni in cui l’ho tradita con una che le somigliava, però più giovane. Eppure non l’ho mai dimenticata, neanche per un istante.

Ma oggi torna la presenza: anche se solo per un momento, ci siamo finalmente incontrati di nuovo. Era nascosta nell'ombra di un garage, proprio come un vecchio amore che attendeva solo di essere ritrovato.

L'emozione riaffiora prepotentemente. Lei è sempre riuscita a dare forma a ciò che sento, e oggi si trasforma in un pensiero fisso: la promessa di tornare insieme. Presto. Prestissimo.

Infine, il silenzio. Quello quasi religioso con cui ancora oggi la guardo, lo stesso che accompagnava le ore trascorse al suo fianco, in attesa del momento giusto.


Lei è una macchina fotografica analogica. 

Di quelle vere, con i rullini e la pellicola, che pretendono tempo, cura, rispetto e attenzione per ogni singolo fotogramma.
E per tutto quello che accade dopo...

Per anni siamo stati inseparabili e le cose più belle, i momenti più autentici del mio percorso, li ho vissuti con lei. Una lunga storia d'amore che ad un certo punto si è interrotta, senza mai spegnersi davvero. Ritrovarci significa riannodare quel filo sospeso: questa storia non è finita, è pronta a ripartire.

Perché il meglio deve ancora venire.

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